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lunedì 9 giugno 2014

RISE OF THE MACHINE: SUPERATO IL TEST DI TURING

"I computer possono pensare?" La domanda è alla base di uno dei più intrigranti e controversi snodi dell'evoluzione delle tecnologie delle macchine e il principio su cui si fonda, il Test di Turing, il criterio inventato e reso pubblico nel 1950 dal matematico Alan Turing, uno dei padrini dell'intelligenza artificiale.

mercoledì 28 maggio 2014

Scientists create bionic particles ‘inspired by Terminator’

In what might come to be seen as a moment of apocalyptic hubris, scientists at universities in Michigan and Pittsburgh in the US have pioneered bionic particles – a blend of organic matter with semiconductors – that they describe as being inspired by fictional cyborgs like Terminator.

venerdì 23 maggio 2014

Un nanogel per riparare le ustioni

Le ustioni di secondo e terzo grado lasciano ferite difficili da rimarginare. La distruzione dell'epidermide e del derma associata a bruciature di questa gravità elimina infatti anche le cellule necessarie per la rigenerazione della cute, che di conseguenza ha bisogno di un aiuto esterno per riformarsi. Oggi da Singapore arriva una proposta innovativa per far fronte a questa necessità: utilizzare un nanogel formato da piccoli peptidi autoassemblanti che riesce a promuovere la rigenerazione della pelle fungendo da impalcatura su cui le cellule riescono a proliferare più velocemente, riducendo allo stesso tempo il rischio di infezioni e la comparsa di cicatrici.

mercoledì 21 maggio 2014

ARTIFICIAL TITS (TETTE ARTIFICIALI)

A new form of plastic surgery promises to deliver “firm, young-looking breasts that keep their shape over time” by implanting bra-shaped ‘silicone slings’ underneath the skin.
The procedure – which has been approved in the EU but is currently under review in the US – takes forty-five minutes, with surgeons inserting silicon cups underneath the breast tissue and anchoring them to the bones of the rib cage with titanium screws.

venerdì 16 maggio 2014

ONU: regole per i robot killer

L'Organizzazione delle Nazioni Unite ha deciso di provare ad intervenire sull'utilizzo in guerra dei robot killer, quelle armi automatiche letali che in teoria possono selezionare obiettivi ed attaccarli senza il diretto intervento dell'uomo.

Naturalmente non si parla dei robot già esistenti, guidati dalla mano dell'uomo, ma dei possibili sviluppi di questa tecnologia, su cui stanno già lavorando diversi eserciti terrorizzando gli esperti di scenari futuri e distopici che paventano l'avvento di un'intelligenza artificiale in grado di prendere il potere minacciando l'esistenza stessa dell'umanità.

giovedì 8 maggio 2014

L’evoluzione dell’universo in 150 secondi


L’evoluzione dell’universo da 400 milioni di anni dopo il Big Bang a oggi condensata in una simulazione computerizzata di 2 minuti e mezzo. L’impresa è stata realizzata da un gruppo di scienziati del Massachusetts Institute of Technology (Mit) riproducendo le caratteristiche di come si sono distribuite delle galassie nello spazio e la loro composizione. Si tratta della simulazione più accurata mai realizzata finora. Infatti le precedenti simulazioni non riuscivano a ricreare il mix di popolazioni galattiche o a predire la presenza di gas o metalli. La ricerca, coordinata da Mark Vogelsberger, è stata pubblicata su Nature.


Organi umani stampabili

Alla prossima fiera Exposanità (che si terrà a Bologna dal 21 al 24 maggio) il progetto Wasp mostrerà come siamo già vicini alla possibilità di "stampare" organi umani.L'idea di utilizzare la stampa 3D per le parti del corpo umano da destinare ai trapianti non è una novità, ma sembrava destinata a restare nel futuro ancora per molto tempo. Invece, come spiega Massimo Moretti, promotore del progetto Wasp, la tecnologia esista già, mentre la sfida è ora trovare dei materiali adatti a stampare degli organi che siano poi accettati dal corpo umano.

Dna sintetico replicato da cellule viventi

Cellule in grado di replicare Dna sintetico contenente un alfabeto genetico espanso: ad ottenerlo sono stati i ricercatori dello Scripps Research Institute di La Jolla (Stati Uniti), che dopo più di un ventennio di studi sono riusciti a ottenere un plasmide (una molecola di Dna circolare) contenente due componenti artificiali oltre alle quattro che lo formano naturalmente, inserirlo in un batterio e permettere a quest'ultimo di duplicarlo efficientemente senza che gli elementi artificiali fossero eliminati dai meccanismi di riparazione del Dna e senza compromettere la capacità di crescita delle cellule. La notizia arriva dalle pagine online della rivista Nature.

Un gene lucertola per rigenerare i tessuti

E’ stato scoperto dal Centre for Genomic Regulation di Barcellona un gene lucertola per rigenerare i tessuti. Uno dei miracoli della natura, come la crescita della coda nelle lucertole, appunto, il gene Wnt potrebbe essere utilizzato per programmare le cellule dell’uomo e farle ringiovanire.

martedì 29 aprile 2014

Un chip contraccettivo wireless

Una ricerca che risale agli anni ’90 potrebbe diventare presto una realtà di uso quotidiano a partire dal 2017. Un chip multiuso in grado di regolare l’assunzione di ogni tipo di farmaco sostituirà tutte le annotazioni per ricordarsi quando prendere un determinato farmaco. La prima sperimentazione sarà un chip contraccettivo wireless

Clonato il diabete di tipo 1 come la pecora Dolly


Un team di scienziati guidato dal Dr. Dieter Egli del New York Stem Cell Foundation (NYSCF) Research Institute e dal dottor Mark Sauer della Columbia University Medical Center ha creato la prima linea di cellule staminali embrionali di un donatore adulto con diabete di tipo 1. Il metodo utilizzato è simile a quello utilizzato nel 1996 per creare la pecora Dolly

venerdì 11 aprile 2014

BIONIC VAGINA: LA VAGINA BIONICA

Eccezionale ricerca tra Stati Uniti e Messico: su quattro adolescenti è stata impiantata per la prima volta una vagina bionica, prodotta in laboratorio con cellule delle pazienti stesse. E una lunga osservazione dimostra che l’intervento è perfettamente riuscito e la vagina funzionante. Un gruppo di ricercatori guidato da Anthony Atala, che dirige il Wake Forest Baptist Medical Center’s Institute di Medicina rigenerativa (in North Carolina), descrive su Lancet questo lavoro, condotto con successo e «monitorato a lungo termine». 

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