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mercoledì 30 gennaio 2008

DESIGNER VAGINA - PORNO CHIRURGIA



Si consiglia la lettura ad un pubblico adulto - It is recommended reading for adults


VAGINE BIOTECH

Per la prima volta al mondo è stata ricostruita una vagina utilizzando cellule staminali della stessa paziente. Gli interventi, finora due, sono stati eseguiti in Italia, nel Policlinico Umberto I di Roma. La prima paziente è stata operata a 28 anni. Ora si è sposata ed è in buona salute. La seconda, è stata operata con successo a 17 anni. Le due donne erano prive di vagina a causa di una malformazione dovuta alla sindrome Mayer-Von Rokitansky-Kuster Hauser.

Ricostruire in laboratorio la prima vagina biotech con le cellule staminali prelevate dalla stessa paziente è stato un primo passo, reso possibile dalla possibilità di riconoscere le cellule staminali della mucosa e di farle moltiplicare, che apre la strada a nuove possibilità, "come quella di coltivare la mucosa intestinale o quella della bocca, ma anche congiuntiva e cornea", ha osservato la ricercatrice che ha curato questa fase dell'intervento, Cinzia Marchese, direttrice del laboratorio di Biotecnologie Cellulari del Policlinico. In laboratorio è stato ottenuto un lembo di mucosa di poco più di tre decimetri quadrati e ad eseguire l'impianto è stato il gruppo di Pierluigi Benedetti Panici, del reparto di Ginecologia e Ostetricia dell'Umberto I. "In entrambe le pazienti - hanno detto gli esperti - l'attecchimento del tessuto è stato del 99%".

DESIGNER VAGINAS

Gli interventi di chirurgia estetica per i genitali femminili stanno vivendo un momento di estrema popolarità, soprattutto grazie alle riviste non specialistiche, che ne hanno fatto un argomento "di tendenza" e li hanno resi visibili ad un vasto pubblico. Alcuni di questi interventi sono semplici rimodellamenti cosmetici dell'aspetto esterno dei genitali (ad es. riduzione delle piccole labbra), altri, come il "vaginal tightening" (restringimento della vagina), hanno lo scopo di incrementare il piacere fisico e costituiscono una vera e propria novità nel mondo della chirurgia estetica.

Alcuni chirurghi statunitensi hanno coniato il termine di "designer vagina" per indicare il complesso delle modifiche estetiche ottenibili con queste tecniche.

La riduzione delle piccole labbra (o "labiaplastica"), di gran lunga il più popolare intervento cosmetico per i genitali femminili, viene eseguita per ragioni puramente estetiche o per ridurre i fastidi dovuti alle eccessive dimensioni delle piccole labbra in numerose attività sportive (ciclismo, ippica, motociclismo). L'intervento può essere eseguito in day hospital ed in anestesia locale (sebbene diverse pazienti preferiscano, per ragioni di comfort, l' anestesia generale). Il costo è mediamente compreso tra i 3000 ed i 4000 Euro.

Meno richiesta, la liposuzione del pube riduce l'eccesso di grasso e la sporgenza del pube, e può essere associata alla riduzione delle piccole labbra. Come quest'ultima, non richiede ricovero ed ha un costo dell' ordine dei 3500 Euro.

L'esposizione del clitoride, a meno di particolari situazioni e desideri, è un intervento abbastanza sconsigliabile, poichè rimuovendo la pelle che ricopre il clitoride se ne riduce, nel tempo, la sensibilità. Il costo è di circa 4.000 Euro, e può essere eseguito in day hospital anche in associazione a riduzione delle piccole labbra e\o liposuzione del pube.

La ricostruzione dell' imene (imenoplastica) è un semplice intervento chirurgico il cui scopo è restituire la verginità anatomica ("revirgination”). I lembi lacerati dell'imene vengono riaccostati e suturati, creando una situazione simile a quella precedente al primo rapporto sessuale. Il costo è di circa 3.500-4.000 Euro, e si tratta di un intervento normalmente eseguibile in day hospital. Negli ultimi 5 anni, le richieste di intervento sono più che raddoppiate, sulla base della tendenza di donne che vogliono rivivere “una seconda prima volta”, “una seconda luna di miele”.

Lo scopo del vaginal tightening cosmetico è quello di incrementare la sensibilità durante l'atto sessuale, specialmente in donne che abbiano già partorito. Non ha alcun effetto su problemi come l'incontinenza urinaria o il prolasso uterino, ed è anzi sconsigliato in queste situazioni. L'intervento viene eseguito in anestesia generale con una notte di ricovero, ed ha un costo di circa 5000 - 6.000 Euro. Anche in questo caso è possibile l'associazione con riduzione delle piccole labbra, liposuzione del pube, esposizione del clitoride. È importante tener presente che, sebbene la percentuale di soddisfazione sia molto alta, il vaginal tightening si propone di ottenere un risultato (l'incremento del piacere sessuale) che può essere valutato soltanto in maniera soggettiva, e che non è possibile garantire preoperativamente.

Il "G-Spot Amplification" o "G-Shot" (Designer Vagina G-Spot Amplification o DVGSA, in fase di brevettazione) è un metodo sicuro, veloce, efficace e indolore per amplificare o aumentare il volume del punto di Grafenberg (G-Spot o punto-G) per mezzo di una sostanza dalla formulazione originale. L’ingrediente attivo è un collagene sottoposto a un particolare trattamento che rende superflui i test allergologici preliminari, diversamente dalla maggior parte dei prodotti a base di collagene presenti sul mercato. Il trattamento, che avviene in ambulatorio con una semplice anestesia locale e dura pochi minuti, rende più facile localizzare il punto-G e pertanto aiuta la donna a ottenere il massimo piacere sessuale. Il G-Spot Amplification è stato inventato e messo a punto dal dr. David Matlock del Laser Vaginal Rejuvenation Institute Medical Associates, Inc., un centro medico statunitense riconosciuto in tutto il mondo per le sue pionieristiche tecniche chirurgiche di ringiovanimento vaginale e di laser-vaginoplastica.



FALLOPLASTICA

La chirurgia ricostruttiva del pene è un campo in continua evoluzione. Una tecnica all'avanguardia permette infatti di realizzare interventi di ingrandimento del pene attraverso l'impianto di derma di maiale. Giovanni Alei, urologo presso l'Università La Sapienza di Roma, è stato il primo a eseguire un intervento del genere in Italia. Molti sono i vantaggi di questa innovativa tecnica, a partire dalla più facile reperibilità della materia prima e dal minore costo dell'intervento. Bastano infatti "appena" 1000-2000 euro, a seconda dello spessore da aggiungere, per impiantare tra la cute e la parete dei corpi cavernosi il derma "compensativo". Un intervento di falloplastica piuttosto efficace se si pensa che l'aumento di circonferenza del pene può raggiungere il 25%.

Le modificazioni più richieste sono essenzialmente due: l'allungamento e/o l'aumento di volume del pene. L'allungamento del pene si ottiene con l'incisione parziale del legamento sospensore del pene: ciò consente un suo scivolamento in avanti, con conseguente aumento della sua lunghezza di 2-4cm. La "lipopenoscultura", ossia l'aumento di volume, si ottiene trasferendo tessuto adiposo prelevato dai glutei, di fianchi, dall'addome (dello stesso soggetto) ed iniettarlo nell'arco penico.

Nel periodo post-operatorio è necessario astenersi dai rapporti sessuali per circa un mese ed inoltre praticare degli esercizi di stiramento del pene con un apposito strumento, detto "estensore peniero" Andro-Penis, per prevenire la retrazione cicatriziale ed aumentare i risultati ottenuti. L'Andro-Penis va usato dalle 4 alle 10 ore al giorno per un periodo approssimativo di 6 mesi.

È chiaro, come sottolinea il Dott. Alei, che questo genere di operazioni è adatto solo per chi ne ha un reale bisogno. Tra il 30 e il 40% degli uomini che ne fanno richiesta non necessitano infatti di un intervento simile e sono spinti da condizionamenti psicologici, spesso causati proprio dalle partners.

A fronte dei notevoli passi avanti compiuti dalla chirurgia genitale, non altrettanto positivo è il bilancio per quanto riguarda l'attenzione che il sistema sanitario nazionale riserva agli aspetti economici legati a questo genere di cure. ''Occorre battersi per far sì che l'apparato genitale maschile non sia più considerato un tabù - dichiara Giovanni Alei - e che le varie aziende ospedaliere acquisiscano una diversa mentalità in tema di spese da sostenere per l'impianto di protesi per la cura della disfunzione erettile, che è invalidante per l'uomo e deleteria per la salute della coppia."

E che c....!
EVIRAZIONE

Tradire la moglie in Thailandia può essere molto pericoloso. Il Paese è il primo della lista alla voce "peni evirati" e di conseguenza anche il primo per il numero di trapianti dell'organo maschile. È infatti usanza sempre più comune per le donne thailandesi tradite ricorrere all'evirazione per punire i mariti.

I dati parlano chiaro: la Thailandia è il primo Paese al mondo nella chirurgia ricostruttiva del pene. Episodi di mutilazione sono molto frequenti nel regno. L'ultimo è accaduto ad un contadino ventinovenne. Le mogli tradite dimostrano di possedere una notevole dose di fantasia e sadismo: spesso il pene viene evirato e poi fatto bollire nell'acqua, poi legato ai palloncini e dato in pasto ai canarini. Altre volte, le mogli inferocite preferiscono gettare il pene nello scarico del bagno.

Per questo motivo in Thailandia la chirurgia nel campo della ricostruzione del pene è davvero all'avanguardia. Secondo il dottor Wallop Piyamanotham, uno psicologo, l'amputazione del pene è legata all'abitudine dei thailandesi di avere un'amante. "La sola vendetta possibile per la moglie è quella di evirare il marito che la tradisce e la trascura. Pochi uomini infedeli fanno ancora l'amore con la propria moglie".

Attenzione anche al chirurgo stressato. Ne sa qualcosa Nelu Radonescu, un romeno 36enne a cui è stato tagliato il pene. Il fattaccio è avvenuto in un ospedale di Bucarest: l'uomo era in sala operatoria per correggere una malformazione ai testicoli quando, improvvisamente, il chirurgo, il dottor Naum Ciomu, ha perso la calma, ha preso uno scalpello e gli ha reciso il pene tra lo sgomento dello staff. Il medico ha poi posato l'organo sul tavolo operatorio, lo ha tagliuzzato in piccolissime parti ed è andato via.

L'episodio è stato denunciato alla corte romena che ha stabilito per Radonescu un risarcimento di 30.000 euro per l'operazione di ricostruzione del pene e di 150.000 per i danni subiti. I costi medici per l'intervento saranno pagati dell'assicurazione dell'ospedale, mentre i soldi per i danni li dovrà sborsare il chirurgo in prima persona. E proprio contro questa decisione è insorta l'unione dei medici affermando che Ciomu è già stato punito abbastanza con la sospensione della sua licenza medica. Poveretto: era sotto stress e ha perso il controllo dopo aver reciso accidentalmente il canale urinario dell'uomo reagendo in maniera esagerata.

Dal canto suo, Ciomu si è difeso sostenendo davanti alla corte che in quel momento era ''incapace di intendere e di volere''.

‘DESIGNER VAGINA’ SURGERY – WHAT IS NORMAL? MAR 19 2013





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