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mercoledì 30 gennaio 2008

TRAINING GAMES Giochi di Guerra

L'Esercito statunitense non ha mai nascosto di far uso dei videogiochi per formare le sue truppe. Come riportato da Wired News, è stato creato un vero e proprio dipartimento interno che si occuperà dello sviluppo di wargames più realistici. "La nuova unità, parte del National Simulation Center di Fort Leavenworth, si concentrerà nell'integrazione della grafica avanzata nelle simulazioni militari per soldati e piccole unità", ha dichiarato il Colonnello Jack Millar, Direttore del Project Office for Gaming (TPO Gaming) per il Training and Doctrine Command (TRADOC), "penseremo più alla visualizzazione che all'intrattenimento". L'obiettivo del TPO Gaming sarà di fornire all'Esercito videogiochi e simulazioni 3D altamente immersivi e coinvolgenti. È già stato avviato lo sviluppo di un tool kit che consentirà ai soldati di personalizzare i propri scenari senza bisogno di assistenza esterna. Questo metodo si è già dimostrato vincente fra i Marines con "Virtual Battlespace 2", un adattamento dello shooter "Armed Assault".

Già nel 1997, il Corpo dei Marines siglò un accordo con la MAK Technologies per la creazione del primo gioco di simulazione di combattimento finanziato e sviluppato congiuntamente dal Dipartimento della Difesa (DOD). Un anno dopo, l'Esercito siglò un accordo con la MAK per sviluppare il sequel del suo gioco di simulazione commerciale di carro armato "Spearhead", da utilizzare nella USS Army Training School, e dal Muonted Maneuver Battle Lab per le sperimentazioni d'arma e l'analisi tattica. Da allora, i militari non hanno più smesso di "giocare". Il simulatore hi-tech chiamato "Mission Rehearsal Exercise" (MRE) è stato sviluppato da un contractor per le forze militari USA in modo da aiutare l'addestramento dei soldati al combattimento, alle missioni di peacekeeping e quelle umanitarie come parte di un programma più ampio del Pentagono che intende sfruttare la tecnologia della realtà virtuale per addestrare i giovani adepti della videogame generation che si apprestano ad entrare in servizio. I sviluppatori dell' Institute of Creative Technologies (ICT), che hanno creato MRE, lavorano insieme a sceneggiatori provenienti dall'industria dello spettacolo, con tecnologi ed educatori della University of Southern California (USC) e con strateghi militari. L'ICT, con base a Los Angeles, è stato fomato nel 1999 proprio con l'obiettivo di ricercare i migliori simulatori da utilizzare nell'addestramento militare.

"Più coinvolgente è l'esperienza, più realistico ed efficace sarà l'addestramento", dice Bill Swartout, direttore tecnologico dell'ICT. Per questo si utilizzano scrittori di Hollywood, in modo da far esprimere ai personaggi virtuali emozioni realistiche. I militari sono talmente convinti della possibilità di migliorare i metodi di addestramento attraverso la tecnologia che l'ICT, tra il 2000 e il 2005, ha ricevuto finanziamenti per 45 milioni di dollari. Anche perché, dice Swartout, "dalla fine della Guerra Fredda, specie dopo l'11 settembre, il tipo di operazioni in cui i militari sono coinvolti sono aumentate drasticamente". Lo scenario viene proiettato su uno schermo cinematografico a 150 gradi, completo di canali audio che creano effetti sonori tipo scuotimento del suolo dalle esplosioni. Per aumentare il senso di realismo, perfino degli odori, come quello del carbone bruciato, possono essere dispersi nella sala. I partecipanti possono gesticolare, toccare oggetti, attivando le risposte del simulatore. La macchina usa anche tecnologie di riconoscimento vocale e diversi linguaggi per consentire ai partecipanti di conversare con i personaggi che incontrano. I ricercatori hanno speso parecchio tempo nel cercare di fare in modo che l'intelligenza artificiale del sistema risponda in modi imprevedibili, così che l'esperienza sia ogni volta sottilmente differente. Come risultato della sua ricerca militare, l'ICT ha anche sviluppato due giochi commerciali. "Nessun tipo di simulatore o tecnologia sostituirà mai l'addestramento nel mondo reale", dice Swartout. Ma l'esperienza virtuale può aiutare il soldato a familiarizzare con alcuni fattori culturali e con situazioni che molto probabilmente incontrerà in altri paesi, magari per la prima volta. Swartout sottolinea inoltre come i simulatori possano essere impiegati anche per addestramento a missioni di soccorso. Il Generale Steve Seay, comandante della unità STRICOM (Simulation, Training and Information Command) concorda con Swartout sul fatto che i soldati sono statisticamente meglio preparati alle missioni effettive sul territorio se sono stati addestrati anche con qualche diavoleria hi-tech, che in qualche modo riesce a renderli più a loro agio. Seay dice che, dal 2008, l'esperienza vissuta mediante lo schermo sarà trasferita direttamente in elmetti hi-tech in modo da renderla "indossabile" e portatile. A chi sostiene che eccessive dosi di reltà virtuale potrebbero de-sensibilizzare i soldati, Seay risponde che non c'è molta differenza col vedere un film di guerra al cinema o in TV.

"Le forze terroriste stanno minacciando il mondo libero…E la sola potenza in grado di fermarle è l'esercito degli Stati Uniti". Anche l'Office of the Joint Chiefs of Staff ha diretto, indipendentemente dall'ICT, dei giochi strategici per migliorare l'approccio al combattimento di gruppo. Uno di questi giochi, "Real War", basato sulla versione ufficiale chiamata "Joint Forces Employment", è stato rilasciato anche in versione commerciale. L'unica differenza tra le due versioni è che quella ufficiale contiene maggiori obiettivi e il giocatore ha un numero finito di risorse militari - carri, aerei e navi - ma visualmente il gioco è quasi identico. Sviluppato dalla Rival Interactive Inc. e pubblicato da Simon & Schuster, "Real War", creato interamente prima dell'11 settembre, mette in scena la guerra americana al terrorismo. "Dopo l'attacco a New York e al Pentagono", ha detto Jim Omer, presidente della Rival Interactive, "ho temuto che il gioco venisse accusato di voler sfruttare la situazione commercialmente". Nel gioco, una cellula terroristica dell'Independent Liberation Army (ILA) ha attaccato obiettivi americani. Questo provoca una risposta da parte delle armate statunitensi. I giocatori possono assumere il ruolo dell'ILA o dell'US Army. Per rendere il gioco più avvincente, all'ILA viene assegnata una forza militare pari a quella di Washington. Omer dice che non è stato apportato alcun cambiamento al gioco in seguito ai fatti dell'11 settembre. E dice anche di aver ricevuto molti feedbacks positivi, specialmente da utenti che hanno detto di essersi divertiti a difendere l'America dai terroristi. Molte recensioni del gioco hanno però criticato lo scarso realismo, definendo i movimenti troppo irregolari, quasi fumettistici. In difesa, Omer ha detto che si tratta soprattuto di un gioco di strategia, che non si tratta di un vero simulatore, e che non a caso è giocabile anche dai minorenni. "Non può sostituire un vero addestramento", dice Omer, "ma può preparare un militare ad affrontare situazioni reali".

Sono arrivati poi "Prism: Threat Level Red", sviluppato per la US Army National Guard, in cui la guerra contro il terrorismo è fatta con armi non convenzionali e informatiche, e, sempre finanziato dall'esercito degli Stati Uniti, "Full Spectrum Warrior", di azione e di tattica militare urbana "tra città senza nome, immaginarie", recita la descrizione del gioco, ma i muri sono adornati da graffiti in arabo, e i nemici hanno le barbe lunghe e in testa la kefiah. "Full Spectrum Command", di cui "Full Spectrum Warrior" è la versione commerciale rivolta al grande pubblico, ricostruisce nei dettagli non solo le armi, ma anche le tattiche di guerriglia urbana usate dall'esercito degli Stati Uniti. "Mi è venuta l'idea vedendo mio figlio appassionato di videogiochi. Ho capito che se volevamo parlare alle nuove generazioni dovevamo usare nuovi strumenti, adatti a loro", spiega il Colonnello Casey Wardinsky, ideatore del gioco. "Vogliamo fare capire ai ragazzi che cosa è l'esercito e anche che può essere una buona strada per loro. E il videogioco è un buon canale di comunicazione. In questo caso migliore della Tv". In "Full Spectrum Warrior", il giocatore può impersonare il comandante di una squadra di fanteria leggera, in azione nel "Tazikhstan", una nazione immaginaria situata fra Afghanistan, Pakistan e Cina, inserita a pieno titolo nell' "Asse del Male", a causa del suo leader - un certo Mohammad Jabbour Al-Afad - un fanatico ex guerrigliero, leader di combattenti Mujahideen. Il suo "odio per l'Occidente" gli ha fatto trasformare il suo paese in "un paradiso per terroristi ed estremisti," soprattutto "Talebani e lealisti iracheni". Diversamente da altri giochi di "tiro al bersaglio umano", che ricorrono a immagini violente e temi militareschi per puro scopo di intrattenimento, FSW è stato espressamente progettato come strumento di formazione al combattimento.

Oltre che nella creazione di "Full Spectrum Command" e di "Full Spectrum Warrior", la ICT è coinvolta in un ampio spettro di altri progetti militari: da "Advanced Leadership Training Simulation", una partnership fra ICT e il colosso dell'entertainment Paramount Pictures finalizzata all'addestramento dei militari alla gestione delle situazioni di crisi e al rafforzamento delle doti di comando, a "Think Like a Commander", una collaborazione fra la US Army, la comunità cinematografica di Hollywood e i ricercatori della USC, tesa allo sviluppo delle doti di leadership dei soldati dell'Esercito attraverso applicazioni software. Per tramite dell'ICT, Ron Cobb, il production designer di "Star Wars", "Alien" e "Total Recall", ha prestato il suo talento creativo al progetto "Objective Force Warrior" (OFW), per la definizione dei connotati estetici del super-soldato americano del futuro. L'OFW sarà diverso da ogni altro soldato che la US Army ha mai mandato in battaglia: il concetto si fonda sulla costruzione di un sistema integrato di armi, protezioni, mimetizzazioni ed elettronica in grado di monitorare i parametri vitali del militare, l'ambiente circostante e un apparato di regolazione della temperatura di bordo. Indovinate chi sarà a fornire i software per i computer indossabili utilizzati per il programma militare Land Warrior System, un prototipo del pacchetto del super-soldato? Ma la Microsoft, naturalmente. Che ha subito abbracciato il concetto OFW nel suo futuristico gioco di combattimento "Halo" (la versione 3 ha venduto più di 5 milioni di copie in tutto il mondo), in cui si muovono soldati, come Master Chief, dall'aspetto straordinariamente somigliante al futuro super-soldato cyborg della US Army. Nel 2001, il Dipartimento della Difesa ha arruolato in servizio effettivo un altro videogioco, "Tom Clancy's Rainbow Six: Rogue Spear", per l'addestramento di personale militare alla conduzione di operazioni di piccole unità in contesto urbano. Il sequel di quel gioco, "Tom Clancy's Rainbow Six: Raven Shield", è stato scelto per la verifica del concetto Objective Force Warrior.


Conosciuto anche come "AA" o "Army Game Project", "America's Army" è stato sviluppato su commissione del governo americano come pubblicità per l'esercito americano, per favorire il reclutamento. Presenta scenari realistici e simula l'uso di alcune delle armi utilizzate dall'esercito americano, oltre che di altre armi (prevalentemente di fabbricazione sovietica). La fase di addestramento comprende un poligono di tiro per l'M16, un percorso a ostacoli, l'uso di una mitragliatrice leggera (M249), di un lanciagranate (M203), di granate a frammentazione, fumogene e flashbang, tecniche di combattimento tattico ("shoot house"). Inoltre, si può diventare paracadutisti, tiratori scelti, ecc. Per accedere al ruolo di "Forze Speciali" (con armi più potenti e l'accesso a tutti gli scenari di combattimento) è necessario, oltre all'addestramento, un livello minimo di "onore". Sviluppato al Modeling, Virtual Environment and Simulation Institute della Naval Postgraduate School, con l'assistenza di giganti del settore dell'intrattenimento e dei videogiochi quali Epic Games, NVIDIA, la THX Division della Lucasfilm, Dolby Laboratories, Lucasfilm Skywalker Sound, HomeLAN e GameSpy Industries, è costato al contribuente americano una cifra compresa fra 6 e 8 milioni di dollari, ma ha rappresentato un successo senza precedenti per l'Esercito. Infatti, il videogioco ha colpito esattamente il target demografico a cui l'Esercito punta per il futuro reclutamento: gli adolescenti e i loro fratelli minori. Chris Chambers, laureato alla Wharton School of Business della University of Pennsylvanya, ex maggiore della US Army e vicedirettore dello sviluppo di "America's Army", ha ammesso che il gioco è uno strumento di reclutamento: "Nel gioco si devono conquistare obiettivi con la minima perdita di vite umane", ha dichiarato, "i comportamenti abnormi non sono premiati, vince il gioco di squadra", facendo notare che se un giocatore uccide il proprio sergente istruttore, si materializza istantaneamente in una cella di prigione. Mentre l'uccisione di persone che non appartengono all'esercito degli Stati Uniti è perfettamente accettabile.A giugno 2006, risultavano attivi oltre 2200 server nel mondo, per un totale di oltre sette milioni di giocatori registrati.

"Kumawar" è il primo reality game basato interamente sulle vicende belliche irachene. Contiene elementi realistici su luoghi, strumenti e procedure, con aggiornamenti settimanali ispirati direttamente ai fatti di cronaca riportati dai giornali (le ambientazioni sono fedelmente riprodotte grazie alle immagini prese dai satelliti). È così possibile, ad esempio, vestire i panni di un marine della 10ima divisione aviotrasportata impegnato in azioni antiguerriglia a Falluja, che nella realtà è stata teatro di uno dei più sanguinari omicidi di massa che la storia ricordi. Ma è possibile anche fare parte del manipolo di soldati spediti a Mosul per catturare Uday e Qusay Hussein, i figli del Rais, o addidrittura stanare dal famoso "buco" un rassegnato Saddam. Il successo commerciale del videogioco è stato salutato da alcuni come l’inizio dell’età matura dei videogame, in cui questi diventerebbero specchio della contemporaneità alla stregua di altri medium visuali, da altri come una miniera d’oro. “Stiamo facendo profitti e continueremo a lungo su questa strada: se ci sarà una nuova guerra, noi saremo qui per ricostruirne gli eventi", ha dichiarato cinicamente Keith Halper, amministratore delegato di Kuma Reality Games, il produttore di "Kumawar".


Sul "fronte" opposto, è apparso il fantomatico sparatutto "Night of Bush Capturing", diffuso a supporto della causa dei fondamentalisti islamici, che altro non è che una modifica di un precedente gioco intitolato "Quest for Saddam". Il gioco, rilasciato da un altrettanto fantomatico Global Islamic Media Front, comprende sei livelli, con nomi come "Jihad Beginning", "America's Hell" e "Bush Hunted Like a Rat", con in sottofondo loops di musica jihadista. Non è l'unico caso di "Islamogaming". In "The Stone Throwers", creato da Syrian Mohammad Hamza, ribelli Palestinesi combattono contro la polizia Israeliana. In "The Resistance", pubblicato dalla Innovative Minds, una casa di software anglo-islamica, i giocatori assumono il ruolo di combattenti Hezbollah nel Sud del Libano. "Special Force", uno shooter 3-D creato dall'Hezbollah Central Internet Bureau, è stato modellato specularmente su "America's Army". La siriana Afkar Media ha pubblicato "Under Ash" e "Under Siege", in cui giovani combattenti Palestinesi si oppongono all'invasione Israeliana.

Nel libro "From Sun Tzu to Xbox War and Videogames", Ed Halter naviga tra le strategie d'attacco video-ludiche e il sottile e invasivo marketing istituzionle per insensati omicidi e distruzioni. Il percorso dimostra la ormai avvenuta fusione fra la realtà della guerra e la virtualità dei videogames. Nell'ultima decade, in particolare, i giochi per uso militare e quelli destinati all'intrattenimento sono entrati quasi in simbiosi, come mai in precedenza. Videogiochi come "Full Spectrum Warrior" o "Close Combat: First to Fight" sono stati sviluppati sia per essere usati come sistemi di addestramento che come svago "civile". "America’s Army" è stato concepito addirittura come "arma" di reclutamento. Questa convergenza è stata pianificata dall'industria militare in accordo con quella commerciale attraverso iniziative come la creazione dell' Institute for Creative Technologies. Gli hackers della prima ora che svilupparono "Spacewar!" al MIT (tra cui Steve Russell, che nel 1962 programmò il gioco nell'elaboratore centrale del Massachusetts Institute of Technology, in modo da simulare una sorta di "guerra spaziale" in un'avvincente duello "uno contro uno") probabilmene non si immaginavano neanche lontanamente che i videogiochi si sarebbero trasformati in una delle più grandi industrie commerciali. Come nota nel libro Halter, il paradosso è che la contro-cultura hacker, fortemente idealistica degli inizi, è stata creata da un sistema quasi interamente finanziato dal Dipartimento della Difesa americano. Quando Stewart Brand scrisse una sorta di antropologia hippie degli hackers su Rolling Stone nei primi anni Settanta, era convinto che "Spacewar!" avrebbe portato ad una cultura pacifista. Ralph Baer, invece, che ha inventato la prima console casalinga, la Magnavox Odyssey, menre lavorava per i militari, sicuramene sperava di avere un successo commerciale, anche se all'epoca era ancora all'avanguardia. In anni più recenti, il mod "Marine Doom", "Full Spectrum Warrior", "Close Combat: First to Fight", sono stati sviluppati inizialmente per scopi di reclutamento / addestramento. D'altronde, la ricerca militare è influenzata dagli esiti delle guerre. La guerra rappresenta un vero e proprio laboratorio per testare teorie, armi, strategie, potere. Di sicuro, le tecnologie di simulazione saranno sempre più parte dell'addestramento al combattimento, proporzionalmente all'aumenare del livello di sofisticazione della realtà virtuale. La convergenza con i videogiochi di intrattenimento, le collaborazioni tra industria del gaming e complesso militare industriale, è inevitabile. Halter fa notare che è nato però anche un movimento di artisti che guarda criticamente al mondo dei videogiochi, specie dopo l'11 settembre. I videogiochi in qualche modo sono diventati anche un modo per mettere in discussione la guerra al terrorismo, o, come nel caso dei videogames pro-Islam, un vero e proprio terreno di battaglia. Anche la Cina sta sviluppando videogames "patriottici" basati sulla guera reale, e anche l'Iran pare stia lavorndo a dei giochi anti-americani, il ché dimosta come la propaganda si giocherà sempre più a colpi di realtà virtuale.


GIOCHI DI GUERRA

CALL OF DUTY 4: MODERN WARFARE

Il quarto capitolo della serie di Activision è uno sparatutto in prima persona. A differenza dei precedenti capitoli, dove il gioco ritraeva la guerra ambientata nella Seconda Guerra Mondiale, è ambientato in un periodo storico più vicino ai nostri giorni: si combatte una guerra contro una ipotetica coalizione tra nazionalisti russi e terroristi islamici. Da qui la possibilità per i giocatori di utilizzare i soldati delle forze US Army, Marines e SAS (inglesi).

COUNTER-STRIKE

Un popolare sparatutto, giocabile online in multiplayer, nato dall'idea di due studenti universitari che nel 1998 misero mano al codice del popolare "Half-Life", usando il suo motore grafico. È il First Person Shooter online con più giocatori nel complesso. Uno dei suoi punti di forza è che viene aggiornato continuamente, con nuove skin dei personaggi, correzioni di bug, nuove mappe, ecc. All'inizio di ogni partita si sceglie se far parte di una squadra di terroristi o di una di anti-terroristi che si dovranno confrontare in due tipi di scontri: in uno i terroristi devono piazzare una bomba in alcuni punti strategici, difendendola dai tentativi degli antiterroristi di disinnescarla; nell'altro, gli antiterroristi devono liberare gli ostaggi catturati tenuti nascosti dai terroristi. Ogni squadra può vincere anche semplicemente eliminando tutti gli avversari. Il gioco è stato al centro di numerose polemiche. Un giovane diplomando texano di origini cinesi è stato espulso dalla scuola e arrestato per aver realizzato una mappa per "CS" che riproduceva la pianta del liceo frequentato dal ragazzo. La vicenda è accaduta dopo la strage in un liceo della Virginia ad opera di un giovane di origini coreane armato fino ai denti che giocava spesso a "CS". Recentemente, è stato bandito in Brasile.

COMMAND & CONQUER

Command & Conquer è una serie di videogiochi sviluppata prima da Westwood Studios (1985-2003) e in seguito dall'Electronic Arts. Si tratta di giochi di guerra, quasi tutti di strategia in tempo reale (RTS), con ambientazioni fantapolitiche che si collocano nel futuro prossimo oppure in passati alternativi, come quello che vede schierarsi la Global Defense Initiative contro la ex-URSS in seguito ad un viaggio a ritroso nel Tempo di Einstein per eliminare Hitler. All'origine La serie ha avuto un enorme successo presso il pubblico, e ha contribuito in maniera notevole alla storia degli RTS, le varie versioni hanno venduto complessivamente più di 25 milioni di copie.

OPERATION FLASHPOINT: COLD WAR CRISIS

Uno sparatutto tattico e un simulatore di guerra acclamato dalla critica rilasciato nel 2001. Ambientato in un gruppo di isole fittizie nel 1985, porta il giocatore in un ipotetico conflitto tra le forze NATO e le forze dell'URSS con a capo un generale rinnegato. Sono stati rilasciate due espansioni: "Gold Upgrade" (che include "Red Hammer", una campagna vista dalla prospettiva sovietica), e "Resistance", che introduce nuove caratteristiche e migliora grafica ed effetti sonori. La caratteristica principale del gioco è il realismo degli scenari di combattimento. Il team di sviluppo, i cechi della Bohemia Interactive, hanno all'attivo anche una versione “pro” di "OF" coperta da segreto militare e destinata all'addestramento individuale delle reclute del Corpo dei Marines degli Stati Uniti alle tecniche di combattimento della fanteria leggera.

OPERATION FLASHPOINT 2: DRAGON RISING

Ambientata in una vasta isola ricca di petrolio, localizzata sulla costa ovest della Russia, al nord del Giappone, "OF2" si apre con il lancio di un’offensiva da parte delle forze cinesi e, più precisamente, con l’incursione della truppa Dragon sull’isola. Come in un film, soldati, armi e mezzi di trasporto militari sono riprodotti in maniera realistica e particolareggiata.

ARMED ASSAULT

Le vicende si svolgono su un'isola divisa in due stati, il più piccolo dei quali viene assalito dall'altro, provocando l'immediata reazione delle forze USA presenti nell'area. Le missioni di fanteria, dapprima singole e poi in squadra, si alternano a spedizioni notturne stile Special Forces, assalti con mezzi corazzati e attacchi aerei con velivoli ad ala fissa o rotante.

BATTLEFIELD 2

In "BF2", sviluppato dalla Digital Illusions CE (DICE) e pubblicato dalla Electronic Arts come seguito della serie "Battlefield", i giocatori combattono in campi di battaglia di guerre recenti usando armi e veicoli da guerra contemporanei. Si combatte un'ipotetica guerra nel vicino futuro tra il corpo dei marines degli Stati Uniti (USMC), la Cina, e la fittizia CMO (Coalizione Medio Oriente). Le battaglie, ad ogni modo, vedono solo USMC contro Cina ed USMC contro CMO, senza la possibilità di scontro tra Cina e Medio Oriente, presumibilmente alleate o neutrali. Nell'espansione "Armored Fury", La CMO arriva addirittura ad una invasione del suolo americano, in stato di neutralità (o alleanza?) con la Federazione Russa. In "BF2: Special Force", sono presenti le forze della Spetznaz in guerra contro le AS Inglesi, le forze degli Insorti (improvvisato esercito Afghano che si ispira ai Talebani) e con l'esercito della Repubblica Popolare Cinese. In "BF2: Euro Force", la CMO affronta una battaglia con l'Esercito dell'Unione Europea. Ogni battaglia è introdotta da una descrizione della situazione e da una spiegazione delle cause che hanno portato allo scontro specifico (conquista di una zona strategica, sbarco di truppe, ecc.).

TACTICAL OPS: ASSAULT ON TERRORISM

Ambientato nel mondo delle squadre anti-terrorismo. Ci si può schierare dalla parte delle Special Forces o scegliere di ostacolare il loro lavoro. A seconda dei risultati ottenuti durante le missioni, si riceve un budget per rifornirsi di nuove armi e accessori per presentarsi ancora più agguerriti durante la missione successiva. 18 ambienti perfettamente modellati, che, grazie al motore di Unreal, offrono un’esperienza ai limiti del realismo.

TERRORIST TAKE DOWN 2

Dopo "Code of Honor: The Frech Foreign Legion" e "The Hell in Vietnam", City Interactive ha sfornato "Terrorist Take Down 2", un First Person Shooter che mette il giocatore nei panni di un soldato impegnato in una missione di peacekeeping in Medio Oriente. Il giocatore può partecipare a 6 diverse missioni che comprendono la ricerca di terroristi e mercenari, la protezione di civili da attacchi terroristici, la distruzione degli eserciti nemici, l'aiuto e il sostegno agli ostaggi tenuti prigionieri, utilizzando un arsenale ricco di armi di vario genere.

SOCOM II: US NAVY SEALS

Le vicende della squadra ani-terrorismo di Socom, un gruppo di marines perfettamente addestrati ed equipaggiati, hanno un'impostazione molto cinematografica, con una trama per ogni missione e intermezzi filmati generati utilizzando il motore grafico del gioco che fanno credere di assistere ad un film di guerra. Prodotto con l'assistenza dello US Naval Special Warfare Command.

TOM CLANCY'S RAINBOW SIX: RAVEN SHIELD

Il sequel del famosissimo "Tom Clancy’s Rainbow Six®: Rogue Spear", premiato nel 2000, è il terzo titolo della serie "Rainbow Six", della Ubi Soft® Entertainment, inaugurata nel 1999, che ha venduto oltre 6,7 milioni di copie in tutto il mondo. In "Raven Shield", il Team RAINBOW viene guidato in diverse zone del mondo, per affrontare una serie di pericolose missioni, tra cui la scoperta di un nascondiglio di armi biologiche e l’arresto di una gang armata che terrorizza una banca londinese.

CONFLICT: DESERT STORM

Basato sulla Guerra del Golfo del 1991, è un gioco d'azione strategico a squadre in terza persona, in cui si prende il comando di una super-squadra delle Forze Speciali, disposta dietro le linee nemiche allo scopo di infiltrarsi e neutralizzare obiettivi chiave. Man mano che la trama si rivela, si affrontano missioni snervanti che vanno dalla liberazione di prigionieri di guerra alla caccia di missili SCUD. Le missioni sono state progettate in modo estremamente dettagliato per riprodurre ei minimi particolari la famosa operazione denominata in codice "Tempesta nel Deserto".

VIETCONG

Un FPS ambientato nel disastroso conflitto in Vietnam (1961-1975). Scopo del gioco: fare fuori il più possibile gli "sporchi musi gialli" (che vinsero la guerra vera).

CLOSE COMBAT: FIRST TO FIGHT

Nasce come adattamento commerciale di un software appositamente realizzato per i marines capace di simulare situazioni di guerriglia urbana. È stato plasmato con quelle che sono le regole d’ingaggio per tali situazioni. Anche uniformi, armi e linguaggio sono stati ripresi fin troppo pedissequamente dalla realtà grazie alla collaborazione di decine di marines che in prima persona hanno fornito suggerimenti. Il contesto delle operazioni è il Libano, in uno scenario urbano molto verosimile in cui si combatte contro la guerriglia locale.

METAL GEAR SOLID

Alaska, mare di Bering. L'agente speciale della Fox Hound, nome in codice Solid Snake, è incaricato di una missione segreta: liberare il presidente della DARPA, Donald Anderson, e il presidente della ArmsTech, Kenneth Baker. Inoltre, dovrà scoprire se un gruppo di terroristi, che ha occupato l'isola di Shadow Moses, è davvero in grado di lanciare una bomba nucleare e, nel caso, fermarli. Per non lanciare la bomba nucleare i terroristi vogliono in cambio il DNA del super-soldato Big Boss (che, in "Metal Gear Solid 3: Snake Eater", si scoprirà essere l'uomo da cui è stato clonato Solid Snake e il fratello Liquid Snake) e un miliardo di dollari in contanti. L'arma con cui verrà lanciata la testata è un micidiale carroarmato robotizzato bipede gigante chiamato "Metal Gear Rex" che il protagonista dovrà eliminare per salvare l'intera umanità.

MEDAL OF HONOR

La Medal of Honor o medaglia d'onore è la più alta decorazione militare assegnata dal Governo degli Stati Uniti. Ma è anche è il nome di una serie di videogiochi sparatutto ambientata nella Seconda Guerra Mondiale. L'idea pare sia venuta a Steven Spielberg, che ha scritto la trama del primo capitolo, durante le riprese di "Salvate il soldato Ryan". Il protagonista è un agente dell'O.S.S. che combatte contro i nazisti e deve portare a termine missioni ambientate durante le fasi cruciali della guerra. Il gioco è noto per gli straordinari effetti sonori digitali, come i fischi delle pallottole che ti arrivano addosso. La sceneggiatura dell'episodio "European Assault", in cui bisogna liberare l'Europa e fermare i piani nazisti di creazione e sviluppo della bomba atomica, è stata affidata invece al regista John Milius, premio oscar per la sceneggiatura di "Apocalypse Now".

MARINE DOOM

In "Doom", il giocatore impersona il ruolo di un soldato incaricato di fermare l'invasione di orde di creature aliene che hanno conquistato prima la base luna e si preparano a invadere la terra. Il gioco ha avuto talmente successo che si è parlato spesso di una "Doom Generation" per descrivere la generazione giovanile degli anni '90. Tra i punti di forza del gioco ci sono la semplicità del meccanismo e la possibilità di creare degli scenari personalizzati grazie a un software specifico disponibile gratuitamente. "Doom" è stato anche fortemente criticato per la violenza che propone, specie dopo che gli autori della strage al liceo di Columbine in America dissero di essere degli ammiratori del gioco. Il corpo dei Marines ha deciso di creare una sua versione, "Marine Doom", sviluppata dall'MCMSM (Marine Corps Modelling and Simulation Management). A detta dei responsabili dell'ufficio, il gioco permette di sviluppare in modo sorprendentemente realistico il concetto di simulazione tattica a livello di squadra di fuoco.

SOLDIERS OF FORTUNE

Un FPS della Raven Software noto per la crudezza e l'iper-realismo delle scene di violenza. Il personaggio che si interpreta è il mercenario John Mullins, assoldato dal governo statunitense per scovare e distruggere un'organizzazione criminale che ha rubato quattro testate nucleari. Mullins dovrà muoversi in molti scenari come metropolitane e treni, e in molti paesi come Russia e Iraq. I creatori si sono serviti dell'ausilio di un vero veterano mercenario. In "Soldier of Fortune II: Double Helix" bisogna prelevare e proteggere un dottore, riconvertito alla giusta causa dal rimorso di tanti esperimenti impietosi, che risulterà fondamentale per sbaragliare i propositi futuri di un organizzazione segreta russa (The Shop). Il livello di violenza è ancora maggiore che nel precedente: si possono vivisezionare i corpi, tagliare la gola e vedere sprigionare il sangue a fiotti dalle arterie, "staccare" letteralmente la calotta cranica, facendo fuoriuscire la materia grigia in un lago di liquido cremisi. "Soldier of Fortune: Payback", l'ultimo episodio, è stato censurato in Australia, perché considerato poco consono al pubblico più giovane.

CRYSIS

Un FPS ambientato nel 2019, dove il protagonista, Jake Dunn, un soldato della Delta Force, è mandato con il suo team ad investigare sullo schianto di un meteorite caduto nelle Spratly Islands, nel mare Cinese del sud. Insieme a nord-coreani, che hanno stabilito sull'isola una base militare, e cinesi, dovrà combatere contro degli alieni simil-Predator. Il protagonista ha a disposizione un prototipo denominato "Nano Muscle Suit" che gli permette di portare armature, usare armi pesanti, migliorare la mira, aumentare la velocità di spostamento, mimetizzarsi nell'ambiente circostante, compiere salti molto alti e curare le ferite sul campo di battaglia.

U.S. Army's Simulation, Training and Instrumentation Command (STRICOM)

Institute for Creative Technologies (ICT)

Real War (Rival Interactive Inc.)

http://www.americasarmy.com/

Virtual Battlespace 2

http://www.fullspectrumwarrior.com

http://www.kumawar.com/

Counter-Strike ITALIA

Crysis.it

Objective Force Warrior

http://www.warandvideogames.com

La Guerra dei Mondi 6

Videogiochi hard-gore

VR Therapy

Occupation: Dreamland

Bin Laden è morto

Guerra e cinema

Giochi di guerra spaziali

Super Columbine Massacre

Super-soldati

Land warrior system 2

Future Combat System 3






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