Post in evidenza

Warfare Revolution

Some of the world’s leading robotics and artificial intelligence pioneers are calling on the United Nations to ban the development and us...

lunedì 7 aprile 2008

LHC APOCALYPSE


Il Large Hadron Collider (LHC), il più grande acceleratore di particelle al mondo, in via di completamento a Ginevra, è stato citato in giudizio in quanto "possibile causa di apocalisse e catastrofi cosmiche". Due fisici americani hanno chiesto lo stop fino a che non sarà verificata la possibilità che al suo interno avvengano reazioni devastanti.


Walter L. Wagner e Luis Sancho, il primo ricercatore sui raggi cosmici all'Università di Berkeley (California) e il secondo autore e ricercatore, hanno ottenuto dalla corte federale delle Hawaii una richiesta di rinvio dell'accensione dell'LHC, fino a quando non verrà prodotta dal CERN la prova per poter dichiarare l'acceleratore sufficientemente sicuro. I due ricercatori ritengono che l'LHC possa generare al suo interno un "micro-buco nero", capace di inghiottire l'intera Terra, se non addirittura tutto l'Universo. Nel 2001, i due fisici americani avevano già puntato il dito sull'acceleratore di Brookhaven, in funzione dal 2000.

La richiesta di stop non è stata molto gradita dai responsabili del CERN. L'addetto stampa James Gillies ha dichiarato: "Non c'è nulla che faccia pensare che l'LHC sia insicuro". Nella comunità scientifica, i pareri sono discordi. Secondo la teoria delle stringhe, esistono effettivamente delle possibilità che all'interno del Large Hadron Collider si crei un buco nero, ma su quanto può succedere "dopo", gli scienziati si dividono. Secondo Stephen Hawking, tali micro-buchi neri sono destinati ad "evaporare" in brevissimo tempo, sviluppando unicamente una "nuvola" di radiazioni e particelle elementari, senza alcun danno pratico. Altri si riservano il privilegio del dubbio, come per esempio William Unruh, della University of British Columbia, che fa notare: "La fisica potrebbe essere così bizzarra da non far evaporare i micro-buchi neri. Ma deve essere veramente bizzarra".

Wagner e Sancho chiedono di fermare il progetto, che dovebbe essere inaugurato il prossimo 21 ottobre, fino a che non sarà verificata la possibilità che al suo interno possano avvenire reazioni devastanti. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 16 giugno.

Wagner spiega i rischi nel sito LHCDefense, creato per raccogliere fondi per l'azione legale: si potrebbero formare all'interno della struttura dei microscopici buchi neri che unendosi tra loro risucchierebbero la materia, oppure particelle cariche negativamente capaci di trasformare tutta la materia intorno, o ancora, le collisioni all'interno dell'acceleratore potrebbero dar vita a mono-poli magnetici, capaci di trasformare la materia in qualcosa di sconosciuto.

Gli scienziati del CERN che lavorano al progetto hanno definito non valide le accuse. Anche secondo il presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Roberto Petronzio, le accuse sono infondate, perché le «affermazioni devono essere accompagnate da calcoli». Inoltre, si basano su un modello, quello delle stringhe, che prevede l'esistenza di almeno 11 o più dimensioni rispetto a quelle note. Petronzio ha anche detto che gli esperti internazionali, come il gruppo coordinato dal fisico del CERN Michelangelo Mangano, che stanno studiando gli effetti quantistici delle altissime energie prodotte dai raggi cosmici, simili a quelle podotte nell'LHC, non hanno mai osservato mini buchi neri.




LA MATERIA OSCURA














Posta un commento
Share/Save/Bookmark
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Ratings by outbrain

PostRank