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mercoledì 25 giugno 2008

RAPPORTO PEDOFILIA 6

Bambini di appena cinque anni drogati con potenti analgesici a base di codeina e costretti ad esibirsi in spettacoli porno di fronte ad una platea di adulti.

L’asilo degli orrori non aveva finestre e operava in incognito in una minuscola cittadina del Texas, a un’oretta di macchina da Dallas. A Mineola, comunità ultraconservatrice di 5.100 anime e 30 chiese, sapevano che là dentro succedeva qualcosa di losco, ma credevano fosse un club per scambi di coppie. Nessuno avrebbe mai immaginato.

Già due persone sono state condannate in relazione alla vicenda. Alla giuria popolare, che ha deliberato all’inizio dell’anno, sono bastati cinque minuti in camera di consiglio per decidere: ergastolo, il massimo della pena. Sono in tutto sei le persone nel mirino, uno di loro è il genitore dei tre fratellini coinvolti, che ora hanno 12, 10 e 7 anni. Con loro c’era anche la sorella di uno degli organizzatori, che oggi ha dieci anni.

Erano costretti a esibirsi di fronte a 50-100 persone una volta alla settimana. L’orrore è finito nel 2004, quando il proprietario dell’edificio ha sfrattato gli organizzatori. L’indagine è iniziata l’anno dopo. Tutto avveniva a pochi passi dalla redazione del quotidiano locale, il Mineola Monitor. Le voci sul sex club giravano in città, ammette il direttore, che poteva vedere l’edificio dalla finestra del suo ufficio, ma nessuno aveva mai parlato di bambini.

Secondo il "Report della Pedofilia on line" diffuso ogni mese dall'osservatorio internazionale di Telefono Arcobaleno, sono aumentati di quasi mille unità i siti pedofili rilevati nel corso del mese di maggio 2008, rispetto a quelli rilevati nel maggio 2007: si è passati da 2.443 a 3.321.

La maggior parte di questi siti è stata creata in Europa, il 62,78%, con il primato assoluto della Germania che conta 2.168 siti web. I siti di origine italiana sono il 2,69% del totale mondiale. Aumentano inoltre le segnalazioni della presenza di siti e materiali di pornografia infantile in rete.

L'Associazione in una nota parla di un "orgoglio pedofilo" che si snoda in molti diversi paesi, con Olanda, Svezia e Italia in prima fila, e in 21.600 siti segnalati negli ultimi sei mesi. "Ci si aspetta - si legge nel comunicato - un incremento del 35% delle attività pedofile in rete per la fine dell'anno".

Secondo Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno, "non c'è nessun orgoglio nella pedofilia e non ci deve essere nessuna giornata commemorativa che non sia dedicata a combattere questo triste fenomeno con tutti gli strumenti che oggi abbiamo a disposizione. I movimenti di pensiero in favore della diffusione delle giustificazioni teoriche della pedofilia preesistono ad internet, alcuni di questi siti sono attivi dal decennio scorso e si rilevano anche non marginali presenze italiane per lingua ed espressione".

"Altro aspetto da rilevare - continua Arena - è la connection, il reciproco supporto e la rispettiva promozione che esistono tra i diversi siti pedofili. La rete ne ha amplificato l'operato consentendo ai loro accoliti, sparsi in tutto il mondo, di diffondere su vasta scala gli aberranti proclami".

Line Roegind, una giornalista 26enne del quotidiano danese Ekstra Blade, ha messo un annuncio online in Danimarca con la sua foto da ragazzina tredicenne, solo con il suo nome, la sua età e una banale frase che riportava il suo desiderio di conoscere nuova gente. Punto e stop. Senza nessuna allusione sessuale.

Si è scatenata una vera e propria corsa alla chat con la ragazzina e quasi tutti gli uomini dopo qualche convenevole hanno richiesto un appuntamento per fare sesso. E non solo persone "normali", ma anche rappresentanti dello Stato, a cui una bambina 13enne potrebbe e dovrebbe chiedere aiuto se fosse molestata o per qualunque altro problema.

Nella rete di Line Roegind sono caduti anche un capo della polizia della capitale e un ufficiale di marina che all'appuntamento alla base navale dove prestava servizio si è presentato vestito con l'alta uniforme (è stato inchiodato delle telecamere del giornale danese).

Line Roegind infatti, insieme al suo giornale, ha deciso di non fermarsi alle chat, ma di incontrare questi adulti che tentavano di adescare una ragazzina online e di filmare quanto accadeva nel luogo e nell'ora a cui si era fissato l'appuntamento fuori da Internet.

Senza tralasciare e dimenticare le frasi oscene in chat che venivano rivolte alla ragazzina senza alcun tipo di problema, tutti desideravano iniziarla al sesso, volevano possedere una vergine e la rassicuravano di non aver paura, che non era la prima, che avevano già avuto altri rapporti con tante altre ragazzine che sognavano la "loro prima volta".

Sono stati tutti denunciati e arrestati dalla polizia. La Danimarca è ancora sotto shock: si chiedono interventi e misure urgenti e assolutamente severe che il Governo ha promesso di attuare in breve tempo.

LANCINI: “Cosa posso fare con questo piccolo animale?”

FBI : “Puoi farci tutto quello che vuoi”.

LANCINI: “Tutto?....”

FBI : “Tutto”.

Questo è uno stralcio della trascrizione integrale dell'intercettazione telefonica di un colloquio avuto tra il sig. Lancini, pedofilo italiano, ed un agente dell’F.B.I. spacciatosi per procacciatore di bambini. Il “piccolo animale” di cui parlano è Maria, bambina messicana di 5 anni. Il 18 marzo 1988, Lancini è stato estradato a New York, ma, successivamente, è stato estradato in Italia. In casa, i carabinieri gli hanno sequestrato moltissimo materiale pedopornografico. Lancini, che si è distinto persino per aver supportato moltissime iniziative a favore dell'infanzia, oggi è libero e gestisce un’attività (negozio di abiti firmati) che lo porta a contatto con numerosi adolescenti e bambini.

Quella che segue è invece la testimonianza di un chiaro esempio di letteratura pedofila. La parte introduttiva è stata presa integralmente dalla copertina di un libro edito da Stampa Alternativa, già casa editrice del delirante "Diario di un Pedofilo":

[…] Queste poesie scritte da un’adulta raccolgono le rivelazioni di una bambina di sei anni che produce versi ad effetto reale. Ognuno dei suoi sentimenti, da quello dello stupore a quello della gelosia, nonostante l’esagerazione scenica, è vissuto con distacco maturo.

POESIA DI TI METTO IN CINTA (di Francesca Colosi). Una volta a Carnevale ero alla Standa con mia madre che mi doveva comprare una parrucca bionda. Mi volevo vestire da Valeria Marini. Poi mi sono persa e mi si è avvicinato un signore che mi ha detto : “Io ti metto in cinta” […].

È solo una delle tante storie horror contenute in “Olocausto Bianco”, di Ferruccio Pinotti, che all' “epidemia del terzo millennio”, la pedofilia, ha dedicato un libro d'inchiesta sconvolgente. Un fenomeno che, solo in Italia, produce qualcosa come 41 mila nuovi casi all'anno. Significa che un bambino o ragazzo su sei è vittima di veri e propri mostri.

Per troppo tempo, il fenomeno della pedofilia è stato trascurato dalle Istituzioni. Per troppo tempo, l'omertà e la vergogna hanno coperto questo olocausto bianco che colpisce decine di migliaia di minori solo in Italia, ma che a livello planetario è diventato un business che muove centinaia di miliardi di euro, divisi tra turismo sessuale, pedo-pornografia e, in crescita spaventosa, pedo-pornografia online. Una Idra che ha centinaia di teste e che è diventata una vera e propria lobby potentissima, in grado addirittura di proteggere i propri adepti da eventuali azioni legali.

L'Italia non è preparata a far fronte a questa vera e propria emergenza. La giustizia riesce a colpire solo una minima parte degli orchi, il quali, nella maggioranza dei casi, dopo pochi anni tornano in libertà pronti a colpire di nuovo poveri innocenti. Non esiste un programma di “riabilitazione” o di “reinserimento sociale” per questi animali, perché è difficilissimo arrivare a un punto in cui essi siano “deprogrammati”. In Italia esiste solo un centro dove gli “orchi” vengono in qualche modo “curati”, quello del carcere di Bollate (Milano) nel quale esiste un programma di “deprogrammazione” in grado di ottenere qualche risultato. Nella maggioranza dei casi però, difficilmente il pedofilo ammette di essere un “mostro” e in altrettante occasioni appena torna in libertà, colpisce di nuovo. Qualcuno propone la castrazione fisica, ma gli esperti sostengono che sarebbe quasi inutile, in quanto la pedofilia è soprattutto un fatto mentale.

L'ICAD (Interpol Child Abuse Image Database) ha un database composto da 520.828 immagini di abusi sui minori (dato aggiornato al 1 maggio 2008), che purtroppo è in continua espansione. Finora, sono stati identificati solo 683 bambini su oltre 20.000 che sono protagonisti di queste immagini raccapriccianti e questo perché molto spesso viene a mancare la collaborazione delle polizie nazionali con l'Interpol.

Per questo occorre costituire una task force adeguata a rispondere all'espandersi del fenomeno, ma soprattutto occorre che le Istituzioni diano i mezzi ai magistrati per colpire e punire chi si macchia di quello che è uno dei più orrendi crimini contro l’umanità.

A proposito del recente decreto sulla sicurezza approvato dal governo, secondo Telefono Arcobaleno, l'articolo 2, che prevede che i processi per pedofilia vengano affidati alle già occupatissime procure antimafia, non farà che aumentare a dismisura le tempistiche relative al giudizio, con conseguente impunità effettiva dei pedofili per periodi anche molto lunghi.

Danimarca, scandalo pedofilia (video)

Telefono Arcobaleno

http://www.associazioneprometeo.org

RAPPORTO PEDOFILIA 5

The conspiracy of silence

Apocalisse ad Haiti

Apocalisse in Sudafrica

STORIA DELLA PROSTITUZIONE 4

IL REGNO DI SATANA

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