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giovedì 17 novembre 2011

Il cuore artificiale che si controlla da Internet

Dopo la recente notorietà acquisita grazie all'impianto di un cuore artificiale lungo solo cinque centimetri, l'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI) torna a fare parlare di sé.
Un'équipe guidata dal responsabile del Dipartimento Cardiovascolare, Ettore Vitali, ha infatti impiantato in un uomo di 65 anni uno dei primi cuori artificiali controllabili via Internet (in tutto il mondo sono 18).
Il piccolo apparecchio (pesa circa 100 grammi) - tecnicamente chiamato Ventricular Assist Device - è formato da una pompa che viene posizionata all'apice del ventricolo sinistro e aiuta il cuore malato, intervenendo per ripristinare il normale afflusso di sangue.
La novità di questo dispositivo è la presenza di una console che, collegata a un computer, consente di trasmettere via Internet al medico i dati sul proprio funzionamento, e di permettere così il monitoraggio a distanza delle condizioni del paziente.

Ciò - spiega Vitali - «permette agli specialisti di visualizzare in tempo reale lo stato di salute del paziente rilevando i parametri della pompa, monitorando il flusso sanguigno, la potenza utilizzata e la velocità della turbina».
Inoltre questo VAD - aggiunge il medico - «non solo è un ponte verso il trapianto, ma una soluzione in grado di garantire un'ottima qualità di vita».
A riprova di quanto affermato c'è il fatto che l'uomo operato è già tornato a casa, alla prima visita di controllo è stato trovato in condizioni soddisfacenti ed è in grado di riprendere le proprie attività.

Il cuore artificiale che si controlla da Internet 17-11-2011

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