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giovedì 10 novembre 2011

Per uno sviluppo responsabile delle nanotecnologie


Il Centre d’Analyse Stratégique ha pubblicato il rapporto Pour un développement responsable des nanotechnologies, ossia Per uno sviluppo responsabile delle nanotecnologie.
Spesso ne abbiamo scritto su ecoblog del fatto che non attualmente non abbiamo ancora una legislazione di riferimento e che non conosciamo ancora di queste particelle dalle dimensioni di 100 nanometri, le loro conseguenze a medio e lungo termine sugli organismi viventi, né il loro impatto ambientale. Oggi usiamo le nanotecnologie in molti ambiti, incluso quello alimentare, per migliorare le proprietà dei materiali, per rafforzare la loro resistenza, per migliorare la loro adesione. Ad esempio servono a migliorare il trasporto di un principio attivo di un farmaco all’interno delle cellule; servono a migliorare l’efficienza dei pannelli fotovoltaici o a ottimizzare il filtraggio dell’acqua, possono aumentare la durata di una batteria.
Attualmente in commercio già ci sono oltre 1000 prodotti che contengono nanomateriali. Dunque secondo il Centre d’Analyse Stratégique divene necessario stabilire:
  • Un piano d’azione per definire un sistema di sviluppo responsabile;
  • Creazione di un osservatorio europeo o mondiale per il loro sviluppo e il controllo del loro impatto sulla salute, sull’ambiente, etico e sociale. L’ObservatoryNano è sulla buona strada ma non è stato ancora attuato. Sarebbe ideale una struttura simile all’IPCC;
  • Partecipazione di strutture pubbliche a tutte le fasi di progettazione delle nanotecnologie;
  • Creazione di una filiera integrata delle nanotecnologie per assicurare il passaggio dalla ricerca alle applicazioni e per predisporre sin da oggi la competitività nel futuro;
  • Infine messa a punto di una strategia di prevenzione dei rischi sanitari e ambientali delle nanotecnologie, agendo a monte. Obbligare alla rintracciabilità dei nanomaeriali e controllare le conseguenze delle esposizioni.

OAM, Organismi atomicamente modificati: 5 raccomandazioni 10 novembre 2011



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