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giovedì 8 maggio 2014

L’evoluzione dell’universo in 150 secondi


L’evoluzione dell’universo da 400 milioni di anni dopo il Big Bang a oggi condensata in una simulazione computerizzata di 2 minuti e mezzo. L’impresa è stata realizzata da un gruppo di scienziati del Massachusetts Institute of Technology (Mit) riproducendo le caratteristiche di come si sono distribuite delle galassie nello spazio e la loro composizione. Si tratta della simulazione più accurata mai realizzata finora. Infatti le precedenti simulazioni non riuscivano a ricreare il mix di popolazioni galattiche o a predire la presenza di gas o metalli. La ricerca, coordinata da Mark Vogelsberger, è stata pubblicata su Nature.


Organi umani stampabili

Alla prossima fiera Exposanità (che si terrà a Bologna dal 21 al 24 maggio) il progetto Wasp mostrerà come siamo già vicini alla possibilità di "stampare" organi umani.L'idea di utilizzare la stampa 3D per le parti del corpo umano da destinare ai trapianti non è una novità, ma sembrava destinata a restare nel futuro ancora per molto tempo. Invece, come spiega Massimo Moretti, promotore del progetto Wasp, la tecnologia esista già, mentre la sfida è ora trovare dei materiali adatti a stampare degli organi che siano poi accettati dal corpo umano.

Dna sintetico replicato da cellule viventi

Cellule in grado di replicare Dna sintetico contenente un alfabeto genetico espanso: ad ottenerlo sono stati i ricercatori dello Scripps Research Institute di La Jolla (Stati Uniti), che dopo più di un ventennio di studi sono riusciti a ottenere un plasmide (una molecola di Dna circolare) contenente due componenti artificiali oltre alle quattro che lo formano naturalmente, inserirlo in un batterio e permettere a quest'ultimo di duplicarlo efficientemente senza che gli elementi artificiali fossero eliminati dai meccanismi di riparazione del Dna e senza compromettere la capacità di crescita delle cellule. La notizia arriva dalle pagine online della rivista Nature.

Un gene lucertola per rigenerare i tessuti

E’ stato scoperto dal Centre for Genomic Regulation di Barcellona un gene lucertola per rigenerare i tessuti. Uno dei miracoli della natura, come la crescita della coda nelle lucertole, appunto, il gene Wnt potrebbe essere utilizzato per programmare le cellule dell’uomo e farle ringiovanire.

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