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Professor Stephen Hawking has pleaded with world leaders to keep technology under control before it destroys humanity.

martedì 3 marzo 2015

MERCANTI DI IMMORTALITA' 4


Tra 500 anni potremmo risorgere, magari tra mille. E quando ci risveglieremo, potrebbero esserci le cure che ci faranno guarire dai mali per cui siamo morti. Così continueremo a vivere ancora a lungo, dopo un decesso soltanto temporaneo. Immortali, o quasi.



Per qualcuno è fantascienza, per altri una speranza, per pochi ancora una certezza. «Siamo sicuri di rinascere nei prossimi secoli». 

Credono fortemente nella scienza dell'immortalità e hanno stipulato onerosi contratti di ibernazione con società americane. Vitto Claut, avvocato friulano, è uno dei primi italiani ad aver scelto l’auto-congelamento. Daniele Chirico, romano, si farà ibernare insieme alla moglie Rita e alla figlia Ilenia. Tutti loro andranno a morire negli Stati Uniti, negli ospedali delle società che si occuperanno della conservazione del loro corpo a -196 gradi, dentro silos d’alluminio pieni di azoto liquido, dove attualmente sono già conservati un centinaio di cadaveri. Anzi, pazienti in attesa di risorgere.

Il processo di ibernazione deve essere veloce, per evitare la decomposizione del corpo: entro due minuti dalla morte clinica, la testa del paziente deve essere portata a –96 gradi, dopodiché il sangue viene sostituito con un compost chimico denominato liquido criogenico e il corpo viene inserito nel silos a testa in giù. Gli italiani che si faranno ibernare amano la vita e non vogliono morire. 

«Farsi ibernare è come giocare la schedina – dice Vitto Claut – Se esiste anche una sola possibilità di tornare al mondo, non voglio certo sprecarla». Lui si è già immaginato il futuro, è pronto a viverlo: «Vivremo sotto terra, in un pianeta senz’acqua e senza piante, ci nutriremo di pillole e andremo su Marte per il week end. Rinascerò fra 300 anni, sono sicuro, ma tra la morte clinica e la resurrezione saranno passati in realtà pochi istanti. E quando rinascerò, sarò a metà della vita: se nel 1300 la vita media delle persone era di 40 anni e oggi è di 80, fra 400 anni la vita media sarà di 160 anni e io potrò vivere altri 80 anni». 


Il sogno dell’eternità gli costa oltre 150 mila euro. «Se morirò precipitando con l’aereo e il mio corpo sarà irrecuperabile, in quel caso niente ibernazione e la società si tiene tutto quello che ho già versato usandolo per la ricerca». 

«Per me la vita è qualcos’altro di più che un viaggio dalla sala parto all’obitorio – dice Chirico – La soluzione al problema della morte esiste e come. Ho aspettato tutta la vita per morire e allora... perché non dovrei aspettare tutta la morte per poter rivivere?». 

«L’ibernazione mi permette di vivere con meno angoscia la paura della morte» racconta Alberto Pasquini, romano. Vorrebbe ibernarsi, ma ancora non ha deciso. 

Gli «ibernati italiani» hanno un sogno: aprire un centro per la crioconservazione in Italia. Nel frattempo, si accontenterebbero anche di un’ambulanza specializzata per preparare il corpo al processo di congelamento. Su questi temi, in Italia non esiste alcuna regolamentazione, ma il Ministero della Salute ha scritto che nessuna legge vieta di ricorrere all’ibernazione. Gli scienziati sono convinti: in futuro ci saranno sempre più persone che sceglieranno l’ibernazione. Già adesso il fenomeno è in espansione. Oltre alle due società americane, la Alcor ed il Cryonics Institute, è nata anche la società russa Kryorus. E le persone in lista d’attesa per il congelamento dei propri corpi, sono sempre di più.

«Rinascerò fra 300 anni» speranze e certezze dei futuri ibernati italiani Jacopo Storni


Ibernato nel 1973, all'età di 35 anni, il clarinettista e proprietario di unr istorante per vegetariani, Mike Monroe, si risveglia due secoli dopo in un mondo irriconoscibile governato da un leader tirannico. La trama dello spassoso film di Woody Allen «Il Dormiglione» presto potrebbe diventare realtà. 

Il 12 Gennaio del 1967, a Los Angeles, California, il primo “paziente” veniva trattato con speciali agenti protettivi e congelato immediatamente dopo la morte, nella speranza che future tecnologie consentiranno il ritorno in vita ed il ringiovanimento. Tale procedura èchiamata “crionica” (oppure ibernazione, ibernazione umana, criopreservazione, biostasi o sospensione crionica).


Negli Stati Uniti esiste una società, la Alcor Life Extension Foundation, che dal 1997 si occupa di ibernare persone subito dopo la loro morte (come nel film “Vanilla Sky” di Cameron Crowe). 

L'idea è quella di mantenere i corpi intatti finché la scienza non trovi il modo di riportare in vita i morti. Ad oggi, questa azienda dell'Arizona ha già provveduto a stipare in contenitori 145 corpi, conservati a 195 gradi sotto lo zero. Più di mille, e tra questi anche degli italiani, hanno già fatto richiesta per essere sottoposti al trattamento al momento della loro morte. Non solo, vogliono anche lasciare tutti i propri averi in eredità a se stessi, convinti che un giorno potranno tornare in vita. Secondo il Wall Street Journal, la cosa in più di venti stati degli Usa è perfettamente legale. Dodici ricconi sono, attualmente stipati nei depositi della Alcor. 

Il caso, per quanto può sembrare strano, non è poi così assurdo: basti pensare che in Francia, pochi giorni fa, è stata negata a un certo Rémv Martinot la possibilità di ibernare i propri genitori...


“La maggior parte degli individui ora viventi ha buone probabilità di continuare a vivere fisicamente anche dopo la morte, nonché una discreta possibilità, fondata su basi scientifiche, che i corpi surgelati ritornino alla vita e alla giovinezza. Questa prospettiva rappresenta la più grande promessa, e probabilmente anche il più grande problema, di tutta la storia, compresa l'era dell'energia nucleare; tuttavia, sembra in pratica passata inosservata. Questo libro si ripromette di convincere dapprima un notevole numero di scienziati e di profani intelligenti e infine il mondo intero, che la prospettiva dell'immortalità non è un'oziosa congettura […] L'immortalità, nel senso di vita continuata all'infinito, è tecnicamente possibile, non solo per i nostri discendenti, ma anche per noi stessi; essa è praticamente attuabile e non desta nessun nuovo problema insormontabile; ciò è auspicabile sia dal punto di vista dell'individuo sia da quello della società”.

Robert Ettinger, “La Prospettiva dell'Immortalità”

Robert C. W. Ettinger, cominciò ad occuparsi della conservazione di corpi umani a basse temperature nel 1948, ma tali idee cominciarono a circolare negli Stati Uniti solo nei primi anni Sessanta, con la pubblicazione del suo "La Prospettiva dell'immortalità" ("The Prospect of Immortality"), pubblicato in Italia nel 1967 con il titolo ""Ibernazione Nuova Era".

Da allora, Ettinger ha fondato il Cryonics Institute, una delle due principali organizzazioni crioniche internazionali e la pratica da lui inventata, la crionica, ha lentamente attirato l'attenzione di un numero crescente di persone (ad oggi sono alcune centinaia coloro che hanno organizzato la propria "sospensione crionica").

"Al contrario delle filosofie ed ideologie tradizionali che predicano il sacrificio e la rinuncia in nome di cause ritenute piu' importanti dei loro singoli sostenitori, Youniverse, di Robert Ettinger, sostiene che nell'epoca della crionica (ibernazione umana) e della ricerca scientifica anti-invecchiamento, un'estensione del principio dell'autointeresse illuminato sia un approccio molto più ideoneo e razionale".

Youniverse, di Robert Ettinger 31 ottobre 2009
«La filosofia dell’immortalità terrena è lo stile di pensiero e di vita di coloro che cre­dono che, nell’arco di venti anni, il progresso scientifico e tecnologico condurrà a vincere le cause di ogni malattia e dell’invecchiamento, in modo tale da permettere all’uomo di restare in vita a oltranza, peraltro in uno stato di salute e giovinezza. 

La vita non è più un valore sacro, è un ‘prodotto’ che si vende bene...

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